Poesie per i miei figli

Questa volta vorrei cambiare campo di gioco e proporvi due poesie inedite, dedicate ai miei figli, che stanno affrontando uno la tarda infanzia, l’altra la prima adolescenza.

Hanno entrambe come sfondo semantico e simbolico il mare: grandioso e inquieto come i loro occhi.

 

1

Dal mare vengono e al mare tornano
i granchi, gusci intatti di esistenza.
Li portano le tue mani clementi
e affrettano il richiamo delle onde.

Al largo, l’acqua uguale si accende
e le sue scaglie sembrano i tuoi occhi:
luminosi rintocchi d’infinito.

 

 

2

Porti il tuo corpo come una minaccia
con il seno che affaccia su un’età
di navigli dentro una rotta ignota.

La ruota gira ma non ti accorcia
che un colpo di remi nel mare aperto.
E dove è tutto incerto aggetti l’estro
dei tuoi occhi dal fragore immenso.

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